Raid contro l'islamismo giovanile: repressione anche ad Amburgo!
A Jenfeld sono stati perquisiti appartamenti per indagare sulle attività islamiste tra i giovani. Le indagini sono in corso.

Raid contro l'islamismo giovanile: repressione anche ad Amburgo!
Giovedì mattina in tutta la Germania c'è stato fermento: nel corso di un'operazione su larga scala sono stati perquisiti appartamenti in dodici stati federali e interrogati i sospettati. Anche la Germania settentrionale non è stata colpita dalle misure. Secondo NDR le ricerche miravano soprattutto a giovani che diffondevano contenuti islamici su Internet. Al centro dell'indagine si sono concentrati importanti gruppi target e diffusori della propaganda islamista.
Ad Amburgo sono stati presi di mira tre uomini di 16, 18 e 24 anni. Secondo gli investigatori le misure hanno avuto luogo nei distretti di Eidelstedt e Jenfeld, dove sono stati sequestrati i supporti dati come prova. L'Ufficio federale della polizia criminale (BKA) chiarisce che questo gruppo non è isolato: operazioni simili sono state effettuate in altre città, ad esempio in Bassa Sassonia, con perquisizioni a Brema, Hannover, Oldenburg e Celle. Nello Schleswig-Holstein furono registrate altre missioni a Rendsburg e Ratzeburg.
Crescente pericolo dai social network
La situazione attuale non è proprio rassicurante. Il Ministero dell'Istruzione dell'Assia ha già registrato 14 incidenti di matrice islamica per il 2023, la maggior parte dei quali legati all'attacco di Hamas contro Israele il 7 ottobre. Si registra un aumento allarmante di incidenti di matrice islamica in molti stati federali. Gli estremisti utilizzano specificamente piattaforme come TikTok per convincere i giovani alla loro ideologia. Questa “tikotizzazione dell’islamismo” ha ormai assunto dimensioni preoccupanti.
L’Ufficio federale per la tutela della Costituzione ha individuato TikTok come luogo centrale della propaganda islamista. Influencer e predicatori sono strettamente allineati allo zeitgeist e utilizzano approcci della cultura pop per attrarre i giovani. I contenuti sono spesso semplificati e presentati in clip brevi e memorabili: una sorta di “decomplessificazione” particolarmente apprezzata dai giovani. Anche se non tutti coloro che consumano tali contenuti si radicalizzeranno, ci sono chiari segnali di allarme: l’isolamento e i cambiamenti improvvisi nel comportamento dovrebbero allertare genitori e insegnanti.
Misure di prevenzione
Per contrastare questo, ci sono diversi punti di contatto e offerte di supporto. Iniziative come il programma federale “Democrazia vivente!” offrire finanziamenti per progetti volti a promuovere l’alfabetizzazione mediatica. Centri di consulenza come “beRATen e.V.” ad Hannover, genitori e insegnanti aiutano a sviluppare la giusta strategia per prevenire la radicalizzazione. La “Rete di prevenzione della violenza” offre anche formazione agli insegnanti affinché possano reagire tempestivamente ai segnali di radicalizzazione.
Il ministro dell'Interno Dobrindt ha bandito il gruppo islamista "Muslim Interaktiv" in base alla legge sull'associazione, mentre l'attenzione resta su altri due gruppi, YouTube e Instagram. Secondo la BKA queste organizzazioni potrebbero anche contribuire attivamente alla diffusione di contenuti estremisti.
Un messaggio chiaro da questa situazione complessiva è che non sono chiamate in causa solo le autorità statali, ma anche la società nel suo complesso. Si consiglia vivamente di segnalare i contenuti sospetti sui social network alla polizia o ai fornitori di social network.
Gli sviluppi attuali mostrano che l’argomento è importante non solo ad Amburgo, ma a livello nazionale. Ciò rende ancora più importante tenere gli occhi e le orecchie aperti – per tutti noi.